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Mercoledì 20 maggio verrà inaugurata la mostra Bologna città delle torri che propone, per la prima volta, un’ ampia rassegna dell’iconografia di Bologna turrita attraverso una successione di 32 grandi pannelli  compositi, con oltre 500 immagini, distinte per tipologia (miniature, sculture, dipinti, tarsie ecc) e ambito cronologico.

Essi consentono di ripercorrere l’evoluzione dell’immagine della città a partire  dalle  più antiche manifestazioni, nella seconda metà del XIV secolo. Partendo dai primi esemplari scultorei e dalle miniature del ‘300,  si individuano le soluzioni degli artisti rinascimentali,  i tratti intensi della pittura del ‘500 e del ‘600,  per poi rivisitare l’esperienza di cartografi e vedutisti tra ‘700 e ‘800, e giungere al paesaggio romantico, allo scorcio pittoresco, alla veduta suggestiva della pittura felsinea del secolo XIX. Si propongono inoltre gli esiti più recenti della rappresentazione grafica delle torri, nella propaganda, nella pubblicità, nelle cartoline e nel racconto fotografico.
Due pannelli vengono dedicati a quella che può considerarsi la maggiore “novità” della mostra: originali accostamenti fra alcune opere di Giorgio Morandi e vedute della città di Bologna in cui svettano le torri propongono in uno dei due pannelli inaspettate analogie. Nell’altro, rappresentazioni della Bologna-scrigno diffuse nella pittura Bolognese tra XV e XVII secolo e associate ad alcune nature morte dell’artista rivelano una traccia comune che riemerge nell’opera dei pittori bolognesi e ne avvicina teneramente gli esiti. Morandi lascia emergere dalla memoria una Bologna trasfigurata ma ben riconoscibile che si colloca sulle orme dei grandi  protagonisti della pittura bolognese da Francesco Francia a Guido Reni attraverso i Carracci fino ad Antonio Basoli. Quattro pannelli sono infine dedicati al restauro dell’Asinelli e della Garisenda e ai temi del monitoraggio e della conservazione delle torri. La mostra sarà inoltre corredata da proiezioni multimediali a cura di Articolture s.r.l
L'allestimento multimediale proposto intende da un lato ripercorrere l'iconografia di San Petronio nel corso dei secoli, dall'altro configurare l'antico e l'attuale panorama del patrimonio turrito di Bologna. Il tutto è stato realizzato in animazione e motion graphic.

La mostra Bologna città delle torri  è organizzata dal Comune di Bologna con il supporto scientifico dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Dipartimenti di Paleografia e Medievistica e Ingegneria delle Strutture, dei Trasporti, delle Acque, del Rilevamento e del Territorio (DISTART), con il sostegno della Fondazione del Monte e il patrocinio dell’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna e della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici.

Coordinamento Scientifico: Claudio Ceccoli, Giampiero Cuppini;
Responsabile Ricerca storica e artistica: Anna Laura Trombetti;
Ricerca iconografica: Laura Pasquini;
Referenti Sezione Tecnico- Scientifica: Gilberto Dallavalle, Giada Gasparini;
Coordinamento Grafico e Operativo: Claudia De Lorenzi;
Realizzazioni Grafiche: Milena D’Acunto, Giulia Gambi;
Realizzazioni Multimediali: Articolture s.r.l.
La Mostra resterà aperta fino al 20 giugno.
 

 APPROFONDIMENTO - Nel novembre 1998 il gruppo di studio coordinato dal Prof. Ing. Claudio Ceccoli ha elaborato un completo programma di interventi pertinente la Torre Garisenda, riguardante sia le indagini in situ ed in laboratorio, che il sistema di monitoraggio e controllo. In una prima fase (1999) sono stati eseguiti i consolidamenti delle murature e l’installazione di telai di contrasto interni alla torre, collegati a catene che attraversano i paramenti murari e si attestano su piastre esterne; in una seconda fase recentemente conclusa (maggio 2009) sono state installate le cinture perimetrali, a somiglianza, ad esempio, di quelle già visibili sulla torre Asinelli e sulla Torre dell’Orologio.
 L’attività relativa alla Torre Garisenda venne all’epoca considerata prioritaria, tuttavia ciò non significava che la Torre Asinelli non necessitasse di interventi; risultano, infatti, senza dubbio indispensabili il consolidamento dei paramenti murari (in analogia a quanto fatto sulla Torre Garisenda) ed il controllo dell’efficienza delle cinture in acciaio (cinture introdotte in epoche differenti, alcune delle quali sembrano avere causato effetti deleteri sugli spigoli in muratura, mentre altre paiono lasche e quindi prive di efficacia).
 In funzione dei risultati che si otterranno dal sistema di monitoraggio installato sulle due torri, si valuteranno interventi futuri da realizzare (consolidamento del sistema fondale della torre Garisenda e consolidamento delle strutture murarie, integrazione e/o rinforzo delle catene e delle cinture esistenti, consolidamento delle strutture di fondazione e/o dei terreni fondali della torre Asinelli).

L’importo di spesa della prima fase ammonta a complessivi € 101.830,40
L’importo previsto per i due appalti di monitoraggio, il primo già affidato, mentre per il secondo è in corso una gara di appalto europea,  complessivamente ammonta a €    51.500,00 +  € 284.400,00= € 335.900,00.
L’importo stimato per i lavori sulla struttura in elevazione della torre Asinelli è di € 1.300.000,00
Al finanziamento complessivo della spesa, stimata in € 1.800,00,00, provvederà la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna nell’ambito dei contributi stanziati per le attività di monitoraggio e di realizzazione dei lavori di consolidamento strutturale della Torre Garisenda e della Torre Asinelli in esecuzione della convenzione stipulata.

Il convegno "Bologna città delle torri" che si terrà il 20 maggio presso l'Auditorium Enzo Biagi, in sala Borsa, verterà, nella prima parte, all'esposizione storico iconografica della città turrita, mentre nella seconda parte sarà esposto il tema tecnico costruttivo, compreso il consolidamento delle torri, passato e futuro, e il sistema di monitoraggio e controllo previsto.

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