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Dal 15 dicembre 2017 al 15 gennaio 2018 Urban Center ospita in Sala Esposizioni la seconda edizione di "Le note della Resistenza", progetto a cura dell'Associazione culturale Volte Cupole Soffitti con il contributo della Regione Emilia-Romagna, composto da una mostra fotografica, un convegno e un evento musicale.

Una nuova edizione del Civic Hackathon bolognese e una call aperta che invita le scuole a trasformarsi in centri civici del territorio, veri e propri motori della vita di comunità: ritorna con la settima edizione il Premio Bologna Città Civile e Bella promosso dal Centro Antartide di Bologna, con il supporto di Hera, la Media partnership de Il Resto del Carlino e la collaborazione di Tim Working Capital.

Sono aperte le iscrizioni al corso Azione locale partecipata e Dibattito pubblico dell'Università IUAV di Venezia. Tra i partner dell'edizione 2017-2018 anche Urban Center di Bologna – Ufficio Immaginazione Civica.

Sottocategorie

Incontri e iniziative promossi e/o ospitati da Urban Center Bologna

Fanno parte della mostra permanente alcune postazioni utilizzabili gratuitamente per la navigazione libera in internet su siti di rilevanza urbanistica.

Questa pagina è relativa all'allestimento degli spazi Urban Center nel periodo 2008/2013 - PER LA MOSTRA PERMANENTE AGGIORNATA NEL 2014 CLICCA QUI

Lista, in ordine alfabetico, dei progetti attualmente esposti presso Urban Center Bologna. Nella pagina dedicata a ciascun progetto è presente l'aggiornamento sullo stato avanzamento lavori.

A fianco della mostra permanente sui più importanti progetti di trasformazione urbanistica, Urban Center Bologna ospita esposizioni temporanee sulle tematiche della città, del paesaggio, della partecipazione, dell'architettura, dell'ambiente, ecc.

Elenco degli incontri promossi e/o ospitati da Urban Center Bologna


Guarda il video "Bella Bo"

"Bella Bo", il programma di interventi prioritari per la riqualificazione del centro storico di Bologna ha l’obiettivo di aumentare il livello di qualità dello spazio pubblico nella parte centrale della città, con un’azione combinata sullo stato attuale delle cose, sulla progettazione di interventi di riqualificazione, sulla definizione di nuove regole d’uso e manutenzione e sulla organizzazione della struttura comunale.

Le caratteristiche dell'intervento
L’insieme degli interventi programmati nell’ambito del Programma fa parte di un’idea complessiva di gestione della Città Storica che ha i connotati dell'integrazione, dell'operatività e della completezza:

  • integrazione significa che gli interventi sono fra loro correlati e che si sostengono reciprocamente. Essi riguardano sia gli aspetti "materiali" (gli oggetti "fisici") sia quelli immateriali (regole, comportamenti, ecc.);
  • operatività è la caratteristica fondamentale, perché il programma riguarda molto pragmaticamente azioni che si realizzano, siano esse interventi fisici, messe a punto normative, sistema organizzativo/gestionale del Comune;
  • completezza, il programma tende, nel suo insieme, a coprire interamente il campo della gestione continua del nucleo più antico della Città Storica, anche se “aperto” ai necessari adeguamenti che derivano dalla domanda e dai continui affinamenti dell’offerta.

Gli interventi programmati
Quattro ambiti di lavoro sono stati finora sviluppati:

:: Scarica il documento descrittivo del programma (aggiornato aprile 2011)

:: Guarda le immagini degli interventi

Coordinamento
Il programma di interventi per la riqualificazione del nucleo antico della città ha avuto avvio durante i mesi della gestione commissariale di Anna Maria Cancellieri, con il coordinamento generale e operativo del Dipartimento Qualità della Città del Comune di Bologna, che si è avvalso della consulenza scientifica specialistica del prof. arch. Bruno Gabrielli.
L’amministrazione in carica ha deciso di proseguire il programma condividendone gli obiettivi.
Il lavoro intersettoriale è oggi coordinato dal nuovo Ufficio per il Centro Storico (sempre afferente al Dipartimento Qualità della Città) che ha il compito di proporre e di valutare tutti i progetti di intervento che incidono sulla qualità dello spazio pubblico nel centro storico e di gestire i rapporti dell’Amministrazione (e delle aziende che gestiscono servizi pubblici affidati dall’Amministrazione) con gli organi locali del Ministero dei Beni e della Attività Culturali.

 

Guarda il video che sintetizza gli interventi prioritari di riqualificazione nel centro città

"Di nuovo in centro" è il programma per una nuova pedonalità del centro città promosso dal Comune di Bologna dal 2011 al 2016 allo scopo di affrontare alcune problematiche relative ai problemi di accessibilità e vivibilità nel centro della città con nuove regole e con interventi mirati sullo spazio pubblico che ponessero al centro il pedone e che gli consentissero di tornare “di nuovo in centro”.

In particolare, sono stati individuati tre macro-ambiti di intervento:

  • la mobilità/accessibilità
  • la riqualificazione degli spazi pubblici
  • la valorizzazione di alcune aree/distretti

Le principali tappe del progetto:

Alcuni materiali:
> Tavole descrittive della proposta Di nuovo in centro (2011)
> Video della proposta Di nuovo in centro (2012)
> Di nuovo in centro. Programma per la pedonalità a Bologna (2014), primo numero della collana I Quaderni di Urban Center Bologna in cui è disponibile una descrizione del programma e della sua attuazione a due anni dalla presentazione.
> Video "Tangenziale delle biciclette" (2015)

Per ulteriori informazioni:
www.comune.bologna.it/dinuovoincentro
dinuovoincentro.tumblr.com

 

Interventi di trasformazione urbana in San Vitale

Nella zona lungo via Scandellara - in particolare nell'area detta “dei rottamai” - sono in progettazione importanti trasformazioni: si costruiranno nuove abitazioni e si interverrà per migliorare i servizi, gli spazi pubblici, i percorsi ciclabili e pedonali e le connessioni dell'intera zona Scandellara/Terrapieno (tra i Quartieri San Vitale e San Donato) con il resto della città .
L'amministrazione comunale, d'accordo con i proprietari delle aree e il Quartiere San Vitale e con il coordinamento di Urban Center Bologna, nel corso del 2012/2013 ha invitato i cittadini a una serie di incontri pubblici e attività allo scopo di:

  • informare sui processi di trasformazione previsti
  • condividere gli obiettivi di riqualificazione dei servizi e degli spazi pubblici
  • coinvolgere gli abitanti nella definizione di alcuni interventi individuati come prioritari.

Le tappe del percorso:

 

Con il progetto “Bologna per tutti (BoXTutti) – Percorsi di partecipazione sulla fruizione condivisa degli spazi urbani”, il Comune di Bologna si è classificato secondo al bando per l’erogazione dei contributi regionali a sostegno dei processi di partecipazione per l’anno 2012, ottenendo un finanziamento di 20.000€.
Il progetto (promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con i Quartieri San Donato, San Vitale e Navile, il Ces.Co.Com, l'Associazione Centrotrecento, l'Associazione Oltre e Urban Center Bologna) si è posto l'obiettivo di ridefinire l’uso dello spazio urbano in tre specifiche aree della città di Bologna.

Al fine di creare una comune visione di sostenibilità - benessere - coesione sociale, dal novembre 2012 al marzo 2013, sono stati organizzati percorsi di progettazione partecipata in tutti gli ambiti di intervento.

  • Quartiere San Donato - micro-area compresa tra via Pezzana e via Zago - Il laboratorio territoriale partecipato è stato finalizzato alla definizione di azioni per uno sviluppo locale sostenibile, nell'ottica della creazione di una comunità responsabile e di una promozione di un senso di cura del giardino Parker-Lennon;
  • Quartiere San Vitale - micro-area nelle vie Centrotrecento e del Borgo di San Pietro - Il laboratorio territoriale partecipato si è focalizzato sul tema dei “Luoghi di Sosta Pedonali”, della raccolta differenziata e più generale della cura e dell’utilizzo “sostenibile” e condiviso del territorio;
  • Quartiere Navile - area lungo il canale Navile fra le vie Gagarin e Carracci - Il laboratorio territoriale partecipato ha avuto l'obiettivo di progettare un utilizzo condiviso del Parco Villa Angeletti.
I tre laboratori si sono sviluppati da novembre 2012 a marzo 2013 avvalendosi, oltre che dell'organizzazione di incontri, assemblee pubbliche, passeggiate di quartiere e altre iniziative, anche di alcuni strumenti di partecipazione codificati, quali ad es. l'OST (9 marzo 2013 Quartiere San Donato) e il World Cafè (9 marzo 2013 Quartiere Navile).
Agli incontri di restituzione dei percorsi partecipati (aprile-maggio 2013) è seguita la stesura dei documenti finali di sintesi delle proposte e dei suggerimenti emersi.
I Consigli di Quartiere hanno deliberato l’approvazione dei documento nei mesi di maggio e giugno 2013, dando avvio ai progetti proposti dai cittadini nelle aree d’intervento.

Materiali:
> scheda del progetto
> progetto in sintesi
> partner

 


 

Percorso di ascolto e comunicazione sulle trasformazioni urbane delle aree fra Caab, Scalo e Pilastro realizzato tra il 2013 e il 2014.

Urban Center Bologna, su mandato del Comune di Bologna, in collaborazione con ilQuartiere San Donato e con il supporto del fondo immobiliare proprietario delle "Aree annesse sud", ha coordinato un'attività di accompagnamento ai progetti di trasformazione previsti dagli Strumenti urbanistici vigenti (Piano Strutturale, Accordo Territoriale, Piani Attuativi, ecc.): completamento degli interventi direzionali e commerciali del distretto CAAB già avviati (business park, ex Asam, sede Hera Bologna ecc), trasformazione del comparto "Aree annesse sud" (con l'inserimento di nuovi usi) e dell'ambito Pioppe e completamento parziale dei lavori della strada "Lungosavena".

Il percorso di accompagnamento ha avuto l'obiettivo di informare la cittadinanza sui processi in corso e facilitare una rispondenza migliore possibile dei progetti di trasformazione alle esigenze di chi abita a diverso titolo questa parte complessa di città.

Le principali tappe del percorso:

 

Bologna City Branding è un progetto promosso a partire dal 2012 dal Comune di Bologna e realizzato da Urban Center Bologna, con il coordinamento del Prof. Roberto Grandi , la collaborazione di Bologna Welcome e la partnership di UniCredit.

Il progetto ha l'obiettivo di accrescere l’efficacia delle politiche di marketing territoriale di Bologna, sia definendo il posizionamento che la città, in dimensione metropolitana, vuole raggiungere, sia individuando le strategie più adeguate per veicolare a livello locale, nazionale e internazionale ai diversi pubblici di riferimento questo posizionamento.
Questo obiettivo si è tradotto nel creare una specifica identità di Bologna, che venisse percepita dai turisti e nella quale si riconoscessero i cittadini stessi.

Il progetto Bologna City Branding ha previsto inoltre di fornire un indirizzo al piano comunicativo da applicare ai vari supporti promozionali (ad es. campagne di comunicazione specifiche rivolte a target ben definiti, produzione e veicolazione del merchandising del Brand Bologna, ecc.).

Le principali tappe del processo

Le tappe del processo sono descritte nel dettaglio all'interno della pubblicazione "è Bologna. Progetto City Branding", il secondo numero della collana editoriale I Quaderni di Urban Center Bologna, integralmente disponibile online.

> Come utilizzare e richiedere il logo è Bologna personalizzato

Per ulteriori informazioni:
 

 

 

 

Dal 2013 al 2015 la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, nell'ambito della sua finalità statutaria di sostegno allo sviluppo economico e sociale della comunità, ha promosso in collaborazione con il Comune di Bolognail Quartiere San Vitale e Urban Center Bologna, la terza edizione del Progetto Strategico “Bella Fuori”.

Alla base del progetto vi è l’idea che il centro "storico" della città, pur restando il principale luogo di riferimento, debba collegarsi in un'ideale rete di differenti luoghi, che siano altrettanti centri di riferimento della cittadinanza. Con le precedenti edizioni, il progetto ha permesso di dotare la città di Bologna di due nuove centralità: la nuova Gorki a Corticella nel 2007 e la piazza Spadolini/Giardino Bentivogli a San Donato nel 2008

La terza edizione del progetto - Bella Fuori 3 - è stata invece dedicata alla realizzazione di un'area verde a Croce del Biacco nel Quartiere San Vitale - dietro la scuola Primaria "Livio Tempesta" - e il suo collegamento con Piazza del Colori.  

Questi gli obiettivi principali del progetto: 

  • qualificare questo spazio come una “piazza verde” per incontrarsi
  • riorganizzare i percorsi ciclabili e pedonali e i collegamenti con gli spazi esistenti
  • coinvolgere gli abitanti, le persone che frequentano la zona e le associazioni locali a partecipare direttamente per realizzare gli arredi e il verde e contribuire alla loro gestione e manutenzione
  • utilizzare la fase di cantiere come occasione di socialità e di coinvolgimento di scolaresche, artisti e associazioni.

Nell'estate del 2013 è stato aperto un concorso dedicato ai progettisti che volessero misurarsi con questa sfida e nel mese di ottobre 2013 una commissione esaminatrice ne ha selezionati 3 tra gli oltre 70 partecipanti.
A novembre 2013 ha preso avvio la fase di progettazione con il coinvolgimento delle associazioni, degli abitanti e dei frequentatori della zona con l'obiettivo di far emergere suggerimenti, riflessioni e necessità che potessero divenire il punto di partenza per i progettisti. 
Nel corso del 2014 sono stati elaborati i progetti definitivo ed esecutivo.
A inizio 2015 , nell'ambito del "Regolamento sulla collaborazione tra i cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani", è stato sottoscritto da Comune di Bologna e Fondazione del Monte il patto di collaborazione per la realizzazione dell'intervento.
I lavori sono partiti il 9 febbraio 2015.
Il 12 dicembre 2015 la nuova area verde attrezzata è stata inaugurata e consegnata alla città.

Le principali tappe del percorso: 

  • Concorso di progettazione internazionale - 21 giugno - 16 settembre 2013 > per saperne di più
  • Workshop con i soggetti locali - 23 ottobre 2013, presso il Centro sociale Croce del Biacco > guarda le foto
  • Incontro con i progettisti selezionati - 30 ottobre 2013, presso Villa Pallavicini
  • Camminata di quartiere - 30 ottobre 2013, insieme ai progettisti concorrenti > guarda le foto
  • Tre giornate di "palo dell'ascolto" - 10, 13 e 15 novembre 2013
  • Open Space Technology - 23 novembre presso la palestra Energym e la Scuola L. Tempesta > per saperne di più
  • Incontro di consegna delle linee guida ai progettisti - 7 gennaio 2014 presso Palazzo Liber Paradisus (riservato ai tecnici)
  • Consegna dei progetti - 10 marzo 2014, presso il Centro sociale Croce del Biacco
  • Mostra delle tre proposte progettuali a Croce del Biacco - 11 - 18 marzo 2014 presso il Centro sociale del Biacco, a Piazza dei Colori e alla Scuola Primaria Livio Tempesta > per saperne di più
  • Annuncio del progetto vincitore - 26 marzo 2014 > per  saperne di più
  • Mostra, premiazione e presentazione del progetto vincitore e dei progetti finalisti all'Urban Center Bologna - 15 aprile - 16 maggio 2014 > per saperne di più
  • Sottoscrizione Patto di Collaborazione - 16 gennaio 2015
  • Presentazione progetto esecutivo - 3 febbraio 2015 > per saperne di più
  • Inizio lavori - 9 febbraio 2015
  • Cantiere - febbraio - novembre 2015 > guarda la photogallery
  • Inaugurazione del progetto - 12 dicembre 2015 > per saperne di più

Documenti:
> La scheda informativa
> La presentazione completa del progetto - ottobre 2014

 

Il progetto "ConVivere Bologna tra memoria storica e nuove visioni. Percorsi partecipati per l'elaborazione di Patti di Convivenza urbana" è stato promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con Urban Center Bologna ed il Ces.Co.Com. - Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia dell'Università di Bologna nel  2013/2014.

> Scarica il documento descrittivo del progetto

Il progetto si è snodato in due specifici percorsi focalizzati su due aree diverse della città: la Bolognina e la zona Universitaria.
L'obiettivo di entrambi i percorsi è stato quello di elaborare un patto di convivenza condiviso da residenti, commercianti, studenti e in generale da tutti coloro che per vari motivi frequentano le aree della Bolognina e della zona Universitaria.

In particolare il patto di convivenza si poneva gli obiettivi di:

  • condividere le modalità per affrontare i problemi e per prendere le decisioni;
  • individuare le vocazioni dell'area che i partecipanti ritengono desiderabili 
  • definire quali iniziative e attività sperimentali potranno essere utili per rafforzare questa vocazione.

Il progetto si è svolto da dicembre 2013 a giugno 2014 ed è stato finanziato dalla Legge Regionale 3/2010 art. 6, che prevede l'erogazione di contributi a sostegno dei processi partecipativi (bando 2013). 

> Vai al Percorso ConVivere Bolognina
> Vai al Percorso Convivere Zona Universitaria

 

  regionelr32010               

 

La città di Bologna ha risentito negli ultimi anni, in modi diversi, degli impatti dei cambiamenti climatici.
Bologna è infatti collocata in un territorio vulnerabile le cui principali criticità, in relazione al cambiamento cliamtico, sono rappresentate da fenomeni come siccità e carenza idrica, ondate di calore in area urbana, eventi meteorologici estremi e rischio idrogeologico.

  • Siccità e carenza idrica
    Il cambiamento climatico accentuerà l’intensità e la durata dei periodi di siccità, aggravando i problemi di disponibilità idrica già presenti oggi. Ad alimentare l’acquedotto, i canali storici e la rete delle bonifiche è infatti un unico fiume, il Reno, caratterizzato da un flusso naturale limitato durante il periodo estivo. Al fine di prevenire periodi di scarsità idrica che influiscano sulle attività quotidiane e produttive, si è reso necessario individuare misure volte, da una parte, a diminuire i prelievi attraverso una riduzione di consumi e perdite, dall’altra a sostenere il flusso del fiume Reno durante i mesi estivi.

  • Ondate di calore in area urbana
    Gli scenari futuri indicano un aumento della temperatura media di 2°C, con anomalie più forti durante l’estate e un conseguente incremento delle ondate di calore. Questi eventi non fanno altro che accentuare il fenomeno dell’isola di calore urbana, accrescendo il disagio bioclimatico della popolazione e la vulnerabilità delle fasce più sensibili, in base all’età, alle caratteristiche familiari e di censo. Una delle principali strategie per limitare gli effetti delle ondate di calore nelle aree urbane è quella di aumentare gli spazi verdi a disposizione della popolazione, dai grandi parchi peri-urbani alle alberature delle strade e ai piccoli spazi interstiziali verdi.

  • Eventi meteorologici estremi e rischio idrogeologico
    Nel periodo 1951-2011 è stato registrato un aumento della frequenza di giorni con precipitazioni intense e nei prossimi decenni è prevista la prosecuzione del trend. A causa delle caratteristiche geografiche e topografiche dell’area bolognese, le proiezioni dimostrano che i cambiamenti climatici accresceranno la vulnerabilità dei sistemi idraulici urbani e del territorio collinare aggravando il rischio di alluvioni e frane già presenti. Un fattore di svantaggio, che determina la fragilità del sistema, è rappresentato dalla scarsa risposta idrologica di più del 50% del territorio comunale, in particolare nelle aree dove prevalgono le superfici impermeabilizzate, che impediscono l’infiltrazione delle acque piovane nel suolo. Le misure preventive da attuare con urgenza riguardano dunque la messa in sicurezza del territorio, anche attraverso la realizzazione di infrastrutture verdi per trattenere l’acqua piovana, valorizzando il ruolo dei biosistemi naturali e aumentando la risposta idrologica urbana e peri-urbana.

La frequenza e l'intensità di questi fenomeni hanno spinto la città di Bologna a mettere in campo delle politiche ambientali in grado di realizzare alcune misure concrete per rendere la città meno vulnerabile alle conseguenze del mutamento climatico.
In particolare, i due principali strumenti elaborati dall'Amministrazione comunale tra il 2011 e il 2015 sono stati:

Alle strategie messe in campo dalla città di Bologna per far fronte alle mutate esigenze ambientali è dedicata la pubblicazione "Bologna città resiliente. Sostenibilità energetica e adattamento ai cambiamenti climatici", il quinto numero della collana editoriale I Quaderni di Urban Center Bologna, integralmente disponibile online.

 

"Pilastro 2016" è un progetto di sviluppo dell'area del Pilastro promosso dal 2014 al 2016 dal Comune di Bologna - con il contributo della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna in continuità con il percorso Passaggio a Nord-Est svolto nel 2013-2014.  "Pilastro 2016" ha avuto l'obiettivo di mettere in connessione la ricchezza del capitale sociale e culturale del Pilastro con le esigenze economiche esistenti e in via di sviluppo nell'area a nord-est della città.
Dal 2014 è stato attivato un percorso partecipato che ha coinvolto istituzioni, imprese, società civile, singoli cittadini e cittadine in interventi di riqualificazione, di manutenzione e cura di immobili e aree verdi, di sviluppo di comunità e di avviamento di inserimenti lavorativi.
Il progetto è arrivato al 2016, cinquantesimo anniversario della fondazione del rione “Pilastro”, raccogliendo la sfida di far decollare questo territorio e trasformarlo da periferia cittadina a nuova centralità della città metropolitana.
Tutto il processo è raccontato nel blog Pilastro2016 curato dal Cantiere Comunicazione e Documentazione partecipata, formato da cittadini e cittadine del rione.
Alla descrizione del progetto è inoltre dedicato il quarto numero della collana editoriale I Quaderni di Urban Center Bologna - Pilastro 2016. Il progetto attraverso il blog dei cittadini, integralmente disponibile online.

pilastro mappaLEGENDA pilastro mappaLEGENDALe AZIONI del Progetto Pilastro 2016:

1-Interventi di riqualificazione urbana:
Illuminazione pubblica a Led; Manutenzione marciapiedi e strade; Rifacimento facciate immobili Acer; Scuola cantiere Associazione "Terra Verde" per la riqualificazione dell'arena del parco Pasolini; Riqualificazione immobile Fattoria Urbana per aule didattiche.

2-Attività:
Servizi di mediazione sociale, sviluppo di comunità e recupero di uno spazio di vicinato; Sostegno iniziative di cittadinanza attiva; Formazione, inserimenti lavorativi e start up impresa sociale di comunità; Comunicazione/documentazione partecipata del progetto; Laboratori di narrazione del territorio; Rassegna e mostra finale.

3-Costituzione dell'Agenzia di sviluppo locale Pilastro e area Nord Est
(i cui soci fondatori sono il Comune di Bologna con il Quartiere San Donato, Acer Bologna, CAAB - Centro Agroalimentare Bologna, Consorzio Parco Commerciale Meraville, Emil Banca, Gruppo Unipol, Dipartimento di Scienze Agrarie - Università degli studi di Bologna): una Associazione Onlus, con il compito di creare nuove opportunità per il Distretto Pilastro NordEst, sviluppando strategie innovative in campo sociale economico ambientale e culturale.

4-Costituzione della Cooperativa Sociale di Comunità
(di cui l’Agenzia locale di sviluppo Pilastro/Distretto Nord-Est diventerà uno dei soci sostenitor): offrirà servizi di piccola manutenzione, cura delle aree verdi, servizi sociali di prossimità e si occuperà di agricoltura sociale urbana, a partire da una casa colonica e un terreno di 6 ettari posti in Via Fantoni 47. Avrà a disposizione, in comodato gratuito, anche due negozi Acer in Via D’Annunzio, al 19A e al 17. Il nucleo da cui nascerà la cooperativa è costituito da un gruppo di donne e uomini del Pilastro, Mastro Pilastro, già oggi al lavoro

5-Nascita della Casa di Comunità
in via Pirandello 24: diventerà la sede dell’Agenzia e della Cooperativa Sociale di Comunità. Sarà uno spazio comune, che accoglierà associazioni e cittadini che vorranno proporre idee e iniziative, un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva in cui si potrà co-progettare pensando al futuro del Pilastro.

6-Attivazione di tre Cantieri
sul territorio che coinvolgono cittadini e cittadine:
_il Cantiere Sviluppo di Comunità, coordinato da Cooperativa Camelot
_il Cantiere Narrazione del Territorio, coordinato da Laminarie/DOM – la cupola del Pilastro
_il Cantiere Comunicazione e Documentazione partecipata coordinato da Open Group, che ha realizzato il blog pilastro2016.wordpress.com.
I tre cantieri, che collaborano alla realizzazione di alcune delle azioni descritte, lavorano con i cittadini del Pilastro riempiendo di attività, con la collaborazione delle Associazioni coinvolte, lo Spazio di Vicinato di Via D’Annunzio 19, un ex negozio Acer vuoto da tempo.
Per saperne di più sui Cantieri dei cittadini

7-Organizzazione della rassegna #PrimaveraPilastro2016
in occasione dei 50 anni del rione: un ricco programma di iniziative da marzo a luglio 2016.

Alcuni materiali:
>documento descrittivo del progetto (2014)                                                          
>presentazione del progetto (2014)
>Scarica il report del laboratorio territoriale del 3 febbraio 2015
>Scarica il report dell'incontro pubblico "Illustrazione interventi stradali al Pilastro" del 10 marzo 2015
>Scarica la piantina degli interventi
>Scarica la presentazione di "Facciamo il punto" - il 2° laboratorio territoriale del 18 giugno 2015
>Scarica il report di "Facciamo il punto" - il 2° laboratorio territoriale del 18 giugno 2015

Per informazioni: , 

 

L’Agenzia locale di sviluppo Pilastro/Distretto Nord-Est diventerà uno dei soci sostenitori

Venerdì 27 febbraio 2015 il Comune di Bologna ha firmato i protocolli d’intesa con InarCASSA (e la Fondazione collegata) e con gli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri per promuovere e sostenere  concorsi di progettazione che consentiranno di raccogliere le migliori soluzioni progettuali per la costruzione di cinque nuove scuole a Bologna. 

5 NUOVE SCUOLE
I nuovi interventi di edilizia scolastica, che ospiteranno 1.756 alunni e la cui realizzazione è prevista nell’ambito di un Protocollo d’intesa siglato con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) attraverso lo strumento del Fondo Immobiliare, sono:

Le prime scuole saranno realizzate per l'anno scolastico 2017-2018.

CONCORSI DI PROGETTAZIONE
I concorsi di progettazione fanno parte di un innovativo progetto di rigenerazione e ammodernamento del patrimonio di edilizia scolastica del Comune.
Con la firma dei protocolli si promuove un modello progettuale innovativo dal punto di vista tecnologico e di alta qualità, con caratteristiche costruttive e impatto sull’ambiente in linea con le indicazioni contenute nel documento del MIUR "Linee guida per l’edilizia scolastica" volte a garantire edifici sicuri, sostenibili, accoglienti e adeguati alle più recenti concezioni della didattica.
La Fondazione InarCASSA si impegna, a propria cura e con proprio contributo spese, a redigere il bando di concorso di progettazione per le 5 scuole, per poter acquisire, al termine della procedura, il progetto architettonico preliminare per ciascuna scuola.
Al concorso potranno partecipare architetti e ingegneri sia italiani, che svolgono attività libero professionale nei modi consentiti dalla legge, sia residenti in uno stato membro dell’Unione Europea, abilitati all’esercizio della professione secondo le regole in vigore nei relativi Paesi di appartenenza.
Gli ordini professionali che hanno siglato il protocollo con il Comune si impegnano a garantire il corretto espletamento delle procedure concorsuali.

download

>> Protocollo Inarcassa
>> Protocollo Ordini Ingegneri e Architetti

FONDO IMMOBILIARE
I protocolli sottoscritti attuano quanto previsto con la decisione dell’Amministrazione Comunale di costituzione di un Fondo immobiliare “Scuola” per la realizzazione dei cinque nuovi plessi scolastici, con un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro, di cui una parte deriva dalla cessione patrimoniale delle aree comunali destinate alle scuole, 5 milioni derivano da un finanziamento del MIUR e il resto sarà a carico del Fondo Immobiliare.
Si tratta di un progetto fortemente innovativo di partenariato pubblico-privato, il primo in Italia che coniuge gli obiettivi di valorizzazione del patrimonio pubblico con quelli di ammodernamento e rigenerazione degli edifici scolastici.
Il bando per l'individuazione dell'Società di Gestione del Risparmio (SGR) che dovrà gestire il Fondo immobiliare verrà pubblicato entro aprile 2015 mentre la costituzione del Fondo è prevista per l'autunno 2015.

>> Avviso: 15 ottobre 2015 - pubblicata la graduatoria provvisoria

Urban Center ha in questi anni contribuito alla definizione e alla diffusione delle informazioni relative a diversi programmi del Comune di Bologna, con particolare attenzione alle iniziative legate alla mobilità dolce, come ad esempio il programma della pedonalità, la riqualificazione di alcune piazze con relativa pedonalizzazione, il progetto dedicato alla “tangenziale delle biciclette”, la nuova pista ciclabile lungo i viali.

All'interno di questo contesto si inserisce il nuovo progetto BiciPlan promosso in coerenza con le linee programmatiche di mandato 2012/16 e il Piano Generale di Sviluppo 2012/15 del Comune di Bologna che riconduce al tema "Una svolta ecologica per Bologna", le iniziative per promuovere l'uso della bicicletta.

La promozione dell'uso della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo ai veicoli a motore rappresenta una delle chiavi di volta per una mobilità urbana innovativa e uno degli impegni più significativi per uno sviluppo sostenibile, concorrendo alla riduzione della congestione del traffico urbano e alla riduzione delle emissioni di gas inquinanti nell'atmosfera connesse al traffico stesso.

Il BiciPlan rappresenta uno strumento di programmazione finalizzato allo sviluppo, diffusione e protezione della mobilità ciclistica: dovrà coordinare gli interventi sulla ciclabilità, dalla riqualificazione dei percorsi esistenti alla realizzazione dei nuovi, dal progetto di segnaletica e riconoscibilità degli itinerari ciclabili alla creazione di servizi e allo sviluppo di idee per la comunicazione e il marketing.

Il progetto sarà realizzato in stretta sinergia con il Comune di Bologna ma Urban Center si relazionerà con tutti gli enti e le istituzioni coinvolte, prima fra tutti la Consulta della Bicicletta, l'organismo che collabora stabilmente con l'Amministrazione nella definizione degli indirizzi inerenti le tematiche della mobilità ciclabile.

In riferimento al bando di gara relativo all'affidamento dei servizi di supporto per la redazione del “Biciplan” – Piano della mobilità ciclistica urbana di Bologna. CIG 620182216B, pubblicato su GURI 5^ Serie Speciale n. 40/2015, i cui termini sono stati sospesi in autotutela e per ragioni di interesse pubblico con avviso pubblicato su GURI 5^ Serie Speciale n. 51/2015, si comunica che è stata modificata la documentazione e sono stati riaperti i termini di gara, pertanto il nuovo termine ricezione offerte è stato prorogato dal 07.05.2015 ore 12.00, al giorno 29.07.2015 ore 12.00

> Materiali del nuovo bando

> Allegati

> Altri link utili

Collaborare è Bologna è un progetto del Comune di Bologna, gestito insieme a Urban Center Bologna nel corso del 2015-2016, per promuovere la cultura della collaborazione, cercando continuamente il coinvolgimento della comunità per rendere più accessibili informazioni, tecnologie, risorse, spazi, conoscenza e competenze.

In quest’ottica il Comune di Bologna ha approvato,  il 19 maggio 2014,
il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni: un manuale di dialogo collaborativo tra pubblico, privato e comunità, uno strumento che, attraverso i "Patti di collaborazione" vuole semplificare e promuovere le forme di collaborazione nella gestione dei beni comuni dando concretezza al principio di sussidiarietà previsto dalla Costituzione.

Collaborare è Bologna si è articolato in tre filoni progettuali, pensati e costruiti con l’ascolto e la collaborazione di cittadini e associazioni:

  • fare insieme: progetti per la cura degli spazi pubblici, mini isole interrate per la raccolta dei rifiuti, nuova illuminazione pubblica e riqualificazione dei principali spazi pubblici del centro, progetti per la pulizia dell'ambiente urbano, del contrasto al vandalismo grafico e della cura condivisa degli spazi aperti;
  • vivere insieme: progetti con un approccio innovativo su tanti temi. Da quello della mobilità, per una città nella quale i cittadini si muovono a piedi, in bici e sui mezzi pubblici e che non è asfissiata dalle auto; a quello del walfare, dove il benessere della comunità, un tempo curato principalmente dai servizi dell'amministrazione comunale, viene ora alimentato anche da tanti soggetti attivi in iniziative e servizi di interesse pubblico a quello della cultura. Fino alla creazione di progetti in zone con problematiche specifiche (Pilastro e Bolognina);
  • crescere insieme: oggetti in cui luoghi pubblici riqualificati diventano spazi collaborativi e motore di sviluppo economico; progetti per dotare la città di una rete infrastrutturale digitale al passo con l’Europa, per promuovere Bologna come City of Food e per rinnovare il rapporto tra Università e città.

Alcune delle principali tappe del processo:

Materiali (a cura di Urban Center Bologna):
> Pubblicazione "Collaborare è Bologna" (2015) che descrive una selezione di progetti strategici e trasversali realizzati in collaborazione tra imprese, associazioni e amministrazione.
> Mostra "Collaborare è Bologna" (2015) che presenta gli stessi progetti della pubblicazione e che è stata allestita in numerose aree della città.
> Report “2014-2016 Due anni di patti di collaborazione” (2016) con tutti i numeri e dieci storie di patti che, pur non essendo esaustive, per le loro caratteristiche di varietà di temi e soggetti coinvolti, possono restituire il senso della ricchezza e della diversità di questa realtà cittadina.

Collaborare è Bologna è un progetto realizzato anche con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

loghi collaborare

Il Piano Strategico Metropolitano è frutto di un processo volontario e collegiale, di più soggetti pubblici e privati, teso alla condivisione e alla costruzione di una visione del futuro del territorio e mirato al suo posizionamento sulla scena regionale, nazionale e internazionale.

Si può definire infatti come lo strumento di pianificazione strategica che individua direzioni e azioni concrete per la nuova città metropolitana in diversi settori: innovazione e sviluppo; ambiente, assetti urbani e mobilità; conoscenza, educazione e cultura; benessere e coesione sociale.

Il processo è stato formalmente avviato con la presentazione del Manifesto il 24 ottobre 2011 e la successiva nomina del Comitato Scientifico e Collegio Tecnico, i due Organi del Comitato Promotore.
Il Comitato Promotore Bologna 2021 è stato costituito il 14 dicembre 2011. È l’organo decisionale del processo di piano, i cui soci fondatori sono la Regione Emilia Romagna, l’ex Provincia di Bologna, ora Città Metropolitana e il Comune di Bologna. Il Comitato è stato presieduto fino a gennaio 2014 da Beatrice Draghetti (Presidente dell’ex Provincia di Bologna) e da Virginio Merola (Sindaco del Comune capoluogo); oggi la presidenza è affidata a quest’ultimo in qualità di Sindaco di Bologna e della Città Metropolitana. Nei mesi successivi alla sua costituzione, hanno aderito al Comitato tutte le Associazioni/Unioni dei Comuni, l’Università di Bologna, le maggiori associazioni sindacali e di categoria del territorio.

Il processo in corso ha l'obiettivo di incoraggiare, valorizzare e mettere all'opera la creatività, l'intelligenza e le energie della città metropolitana, delle istituzioni, dei cittadini, della ricerca e della cultura, del mondo produttivo, adottando un metodo che dia spazio alla partecipazione, al coinvolgimento e alla responsabilizzazione di tutti.

La descrizione delle varie fasi del processo e la relativa documentazione sono disponibili sul sito psm.bologna.it

Contatti:
sito web: psm.bologna.it
email:
pagina Facebook: Piano Strategico Metropolitano di Bologna
Twitter: @PSMBologna

 

Urban Center Bologna, Comune di Bologna ed Enel Sole, nel corso del 2016, hanno promosso Accensione Civica, un percorso per valorizzare i progetti di collaborazione diffusi in città.

L’obiettivo è stato quello di fornire un sostegno pratico e organizzativo a interventi e progetti di cura collaborativa della città: tutte quelle iniziative in cui associazioni, comitati e altri soggetti si impegnano insieme attivamente per prendersi cura dei beni comuni materiali, immateriali e digitali.

A tal fine, dal 1° febbraio all'8 aprile 2016 è stata lanciata la call Accensione Civica aperta a tutti quei soggetti singoli, associati o comunque riuniti in formazioni sociali, anche di natura imprenditoriale o a vocazione sociale, che si attivano per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani, come espresso dal Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, approvato dal Comune di Bologna il 19/05/2014.

Era possibile candidare progetti e iniziative di cura dei beni comuni urbani materiali, immateriali e digitali realizzati o da realizzare a Bologna, caratterizzati dall'attuazione di modalità collaborative. La candidatura del progetto è avvenuta tramite la piattaforma Comunità della Rete civica Iperbole.

Sono stati selezionati dieci soggetti a cui sono stati assegnati 1.000,00 € ciascuno per presentare alla città altrettanti progetti collaborativi particolarmente significativi per replicabilità, impatto e capacità di sensibilizzare la cittadinanza al tema della collaborazione civica.
Gli eventi di presentazione si sono tenuti nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2016 nelle aree della città che sono state oggetto degli interventi di ammodernamento dell'illuminazione da parte di Enel Sole. Tali interventi sono stati avviati nel 2014 e si concluderanno nel 2017. In questo modo tutti hanno avuto l'occasione di scoprire le tante possibilità di prendersi cura dei beni comuni tramite la collaborazione civica negli spazi pubblici in cui Enel Sole sta sostituendo i punti luminosi.

Le principali tappe del percorso:

Altri materiali:
> Guarda la mappa degli interventi di Enel Sole
> Scarica l'elenco degli interventi di Enel Sole completati e in programma
> Leggi le FAQ - Domande frequenti
> Scarica il comunicato stampa di lancio del percorso
> Scarica la cartolina dell'iniziativa: fronte - retro

L'iniziativa si inserisce nell'ambito del progetto “Collaborare è Bologna".

Per maggiori informazioni:
urbancenterbologna.it/accensionecivica
comune.bologna.it/collaborarebologna
enelsole.it

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L'espressione “Progettazione Europea” o “Europrogettazione” indica tutte quelle attività relative alla produzione, stesura, presentazione e rendicontazione di progetti europei, intesi come proposte di finanziamento indirizzate all'Unione Europea e in risposta ai bandi da questa pubblicati.

La nuova programmazione europea per il periodo 2014-2020 è composta da 40 programmi, suddivisi in aree strategiche, per un budget complessivo di 960 miliardi. La novità principale è la dichiarata priorità per investimenti in settori che possono stimolare la crescita economica, come la ricerca e l’innovazione (Horizon 2020), la cultura e l’agenda digitale (Creative Europe), le piccole e medie imprese (COSME) e l’istruzione (Erasmus+). Il Programma più ricco in termini di budget e di sfide è Horizon 2020 che, con delle risorse pari a 77 miliardi, si focalizza sull’innovazione, la ricerca scientifica e il supporto finanziario alle PMI, nell’ottica di raggiungere il macro obiettivo della Strategia Europe 2020, ovvero l’aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al 3% del PIL dell’UE.

In virtù delle sue expertise e dei risvolti positivi insiti nelle attività di progettazione europea, Urban Center Bologna ha deciso di fare dell'europrogettazione un complemento delle sue attività per favorire la crescita della sua dimensione europea e internazionale e incentivare la cooperazione con organizzazioni di diversi paesi europei attraverso lo scambio di esperienze e best practices.

Se sei un'azienda, un'ente di ricerca e/o una struttura di consulenza e vuoi proporre progetti, per te o per i tuoi clienti, o stai cercando nuovi membri per istituire un consorzio e presentare una proposta progettuale nei settori dell'ambiente e dell'energia, dello Sviluppo Tecnologico, dell'Urban Planning, della Sostenibilità, se ti occupi di Mobilità, Cultura e transizione di città in organismi resilienti, contattaci.

Da maggio 2015, Urban Center Bologna è stato third affiliated partner del Comune di Bologna all'interno della Climate-KIC. Da gennaio 2016, Urban Center Bologna è ufficialmente affiliated partner della Climate-KIC.

I progetti europei a cui Urban Center Bologna partecipa o ha partecipato:

Nel 2016, Urban Center Bologna ha partecipato inoltre all'elaborazione di quattro proposte Horizon2020 (in attesa dell'esito di valutazione)

Urban Center Bologna è stato infine coinvolto in qualità di partner nell'elaborazione e presentazione di alcune proposte progettuali che non sono però state finanziate:

  • Smart Nexus (2015): il progetto mirava a dar vita ad alcuni smart district in tre città pilota (Bologna, Berlino e Parigi) che sarebbero stati tra loro interconnessi e la cui trasformazione avrebbe riguardato sia il consumo di energia che la mobilità. Delle 40 proposte arrivate alla Commissione, solo 9 sono state valutate ad di sopra della soglia fissata per considerare la proposta finanziabile. Smart Nexus era una di queste nove.
  • Merup (2015): incentrato sul raggiungimento degli obiettivi fissati dall'agenda della Commissione in merito all'innalzamento degli standard e degli strumenti educativi con particolare riferimento all'Università. Il progetto mirava all'implementazione di nuove metodologie pedagogiche attraverso, tra gli altri, l'utilizzo di strumenti di e-learning e la creazione di un Urban Cafè.
  • EoL Local – Black Carbon (2015): l'obiettivo era la realizzazione di una nuova metodologia per il calcolo della quantità di black carbon in atmosfera a Bologna. ARPA e Comune di Bologna avrebbero collaborato al progetto attraverso il reperimento di dati. Era previsa la partecipazione attiva dei cittadini. Tale attività sarebbe stata coordinata da Urban Center, insieme a tutte le attività di comunicazione e divulgazione.
  • H2Ort (2016): il progetto, presentato in collaborazione con Agromet, si proponeva di prevedere e gestire la domanda idrica degli orti urbani in base alle precipitazioni previste.
  • Vuner_Ability (2016): la proposta è stata presentata insieme a un consorzio costituito, tra gli altri, dal Comune di Saragozza. Obiettivo del progetto era combattere la condizione di povertà energetica in cui versa la fascia di popolazione che vive nelle case ex ERP. Tra le varie attività previste, vi erano la costruzione di “knowledge community” in grado di informare i cittadini e l'istituzione di fondi per promuovere l'efficientamento energetico degli edifici;
  • S-HUB (2016): la proposta era finalizzata all'ampliamento delle attività di Terracini in Transizione, attraverso la creazione di un Green-Hub supportato dalla partecipazione di Rootability.