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Il Consiglio Comunale, nella seduta del 7 marzo 2016, ha approvato il Piano operativo Comunale "Rigenerazione di patrimoni pubblici".

Il Piano operativo Comunale "Rigenerazione di patrimoni pubblici" è il nuovo strumento urbanistico del Comune di Bologna per governare le trasformazioni delle aree dismesse innescando e sostenendo processi di rigenerazione urbana.

Con il nuovo Poc si potranno avviare trasformazioni che nei prossimi due decenni, senza consumare suolo, daranno origine a nuove e importanti centralità urbane collocate in posizioni strategiche che potranno contribuire ad affermare l'eccellenza di Bologna a livello internazionale.
Gli interventi urbanistici previsti dal Poc consentiranno inoltre di ricavare parchi per circa 30 ettari, 5 nuove aree scolastiche, 300 alloggi di edilizia residenziale sociale di iniziativa privata, 160 di edilizia pubblica a locazione permanente, potenziamento del trasporto pubblico, nuovi percorsi ciclopedonali, parcheggi e altri miglioramenti per la città nel suo insieme.
A partire dalla entrata in vigore del Poc i proprietari, entro i cinque anni successivi, potranno presentare i piani di dettaglio delle trasformazioni.

DATI
100 ettari di aree da trasformare incluse nel Piano
490.000 mq di superficie lorda edificabile
2.100 alloggi realizzabili
30 ettari di nuovi parchi
5 nuove scuole

mappa delle nuove dotazioni pubbliche fornite dal Poc Quattro gli obiettivi specifici del Poc:

  • chiusura degli Accordi stipulati negli ultimi anni con gli enti proprietari di patrimoni pubblici dimessi;
  • facilitare una maggiore apertura di Bologna alla dimensione nazionale ed internazionale dando così piena attuazione alla strategia della “città della ferrovia” prevista dal Piano Strutturale Comunale;
  • stop al consumo di suolo per incentivare la riqualificazione delle aree dismesse e la bonifica ambientale;
  • realizzare, grazie agli interventi previsti dal Poc, nuovi servizi per la città esistente, come scuole, verde, percorsi pedonali, parcheggi pubblici ecc.

Questo Poc conclude un percorso iniziato alcuni anni fa per la valorizzazione dei patrimoni ex militari (2007) e per le aree ferroviarie (2006), formalizzato con la sottoscrizione degli accordi che il Comune ha portato a termine nel 2015 con Agenzia del Demanio, Cassa Depositi e Prestiti Investimenti Sgr, Invimit Sgr, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna e con il Gruppo Ferrovie dello Stato, ovvero i soggetti oggi proprietari delle aree in oggetto.
Il POC costituisce dunque lo strumento che programma le specifiche trasformazioni urbane conseguenti a quegli accorsi e che ne valuta le effettive condizioni di sostenibilità ambientale e territoriale.

Gli Interventi previsti dal Poc "Rigenerazione di patrimoni pubblici"

Interventi di grande trasformazione delle aree militari e ferroviarie attorno alla futura stazione del Servizio ferroviario metropolitano di Prati di Caprara: Prati di Caprara e Ravone.
Ribadendo la priorità per la riqualificazione di aree urbane "dismesse" anche per evitare il consumo di suolo non urbano, sull'area dei Prati di Caprara si prevede la creazione di un nuovo impianto urbano con la realizzazione di residenze (in una forbice da 800 a 1200 alloggi), edifici direzionali e commerciali, scuole, parcheggi e un parco di 20 ettari.
Sulle aree di Ravone è previsto un vasto intervento di sostituzione del patrimonio edilizio con eventuale recupero (parziale o totale) di edifici esistenti, con realizzazione di residenze, attività direzionali e commerciali, parcheggi e un nuovo parco urbano di almeno 4,5 ettari di estensione. In queste aree la forbice di realizzazione degli alloggi va da 750 a 790.

Interventi di valorizzazione/trasformazione di compendi ferroviari e militari di minore dimensione, anche se di grande rilievo strategico.
Nell'area dell'ex caserma Sani, in via Ferrarese, è prevista la realizzazione di residenze (340), insediamenti direzionali e commerciali, una scuola ed un parco di 4 ettari;
Nell'area ferroviaria ex OMA, retrostante Borgo Masini, è prevista la realizzazione di un nuovo studentato con attività collettive collegate;
Per l'ex caserma Masini in via Orfeo si prevede il recupero dei fabbricati di pregio, la demolizione e ricostruzione di altri, senza aumento di volume rispetto all'esistente. All'interno degli edifici potranno essere ospitati un albergo, una trentina di alloggi, attività commerciali e ristorative;
Il Poc conferma alla Staveco le previsioni stabilite dagli accordi tra Università e Comune per la realizzazione di un nuovo polo universitario di eccellenza, che connette il centro della città alle colline di San Michele in Bosco, con un sistema di attrezzature universitarie, alloggi per studenti e professori e servizi pubblici aperti ai cittadini;
La caserma Mazzoni è un comparto a destinazione mista, residenziale (180 alloggi), direzionale e commerciale.

Interventi di valorizzazione di immobili di proprietà comunale finalizzati al potenziamento del sistema delle attrezzature e degli spazi collettivi.
Sono previste 5 nuove aree scolastiche di cui 3 inserite all'interno delle trasformazioni urbanistiche del Poc:

  • Prati di Caprara, scuola primaria e secondaria inferiore;
  • ex caserma Mazzoni, scuola primaria e dell'infanzia;
  • ex caserma Sani, scuola secondaria inferiore.

Altre 2 scuole fanno parte del programma di edilizia scolastica legato all'istituendo Fondo immobiliare scuole:

  • scuole Carracci, ampliamento scuola primaria e secondaria inferiore;
  • scuole Tempesta, ampliamento scuola primaria e dell'infanzia.

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