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Il nuovo piano urbanistico ha l'obiettivo di semplificare le procedure e rilanciare l'attuazione del comparto Bertalia-Lazzaretto.

Il 13 aprile 2016 il Consiglio Comunale ha adottato il “Piano Operativo Comunale (POC) con valore ed effetti di Piano Urbanistico Attuativo (PUA) Comparto R5.3 Bertalia – Lazzaretto -Variante al Piano particolareggiato vigente”, un nuovo strumento urbanistico dedicato al Lazzaretto, il grande comparto nella zona nord-ovest della città che, una volta completato, vedrà la realizzazione di 2.000 nuove abitazioni, oltre a nuovi spazi per l'Università, uffici, negozi e spazi pubblici.

Già sede di strutture universitarie, completata da tempo la prima “insula” residenziale (dove le abitazioni hanno recentemente ottenuto l'agibilità) l'effettiva attuazione del comparto ha subito negli ultimi anni forti ritardi dovuti a cause diverse, tra le quali un disegno urbano che richiede particolari dotazioni a carattere infrastrutturale, particolarmente costose, la crisi del mercato immobiliare e la rinuncia dell'Università a parte delle aree di sviluppo.

Con le modifiche contenute nel nuovo piano si intendono fornire tutti gli strumenti (normativi e progettuali) necessari al completamento di questa importante parte di città.
In particolare il piano contiene indicazioni normative per:
• ridisegnare la parte orientale dell'area, dopo la rinuncia dell'Università a parte dei suoi interventi, ridestinando le superfici prevalentemente ad usi abitativi e commerciali;
• creare le migliori pre-condizioni tecniche e normative possibili per incentivare e maggiormente agevolare gli investimenti pubblici e privati nel comparto.

Il piano, confermando gli indici edificatori del piano vigente e l’impianto urbanistico originale senza alcun aumento della Superficie Utile complessiva (215.000 mq di cui 78% usi abitativi, 13% sedi universitarie, 9% direzionali e commerciali più 374.000 mq di aree per infrastrutture e attrezzature pubbliche) interviene su diversi aspetti al fine di facilitare ed accelerare il più possibile la cantierabilità dei lotti.
Innanzitutto semplifica in maniera rilevante le modalità attuative complessive: ad esempio viene superato il modello di attuazione consortile a gruppi per favorire un'attuazione più libera, da concordare di volta in volta con il Comune con attenzione alla autonomia funzionale e alla completezza delle opere nell'intorno insediato. In secondo luogo semplifica e rende flessibili le norme di attuazione dei blocchi di edifici; infine contiene i costi di urbanizzazione per le opere a servizio di tutti.
Fanno parte integrante del piano 7 accordi sottoscritti dal Comune con i soggetti privati coinvolti per il reciproco impegno a portare avanti le proprie attività nel comparto in base a questi nuovi riferimenti urbanistici.

Il Comune, in quanto proprietario del 40% della Superficie Utile del comparto, assume su di sè un ruolo di primo piano nella semplificazione complessiva. Il piano infatti assegna al Comune la realizzazione di alcune opere strategiche e indivisibili (come l'interramento degli elettrodotti di alta e media tensione e la realizzazione del canale di scolo delle acque bianche) e la realizzazione della quota di Edilizia Residenziale Sociale-ERS prevista per l'intero comparto.

Per quanto riguarda la realizzazione del sistema di infrastrutture e di attrezzature si confermano le scelte già indicate nel piano del 2007, e in particolare:

• la realizzazione di due grandi parchi di interesse urbano a ovest e a nord est dell'area;
• la dotazione di 110.800 mq di verde di vicinato;
• di 32.200 mq di aree per attrezzature pubbliche (scuole, ampliamento R. Luxemburg, altri usi pubblici da decidere);
• di 67.000 mq di parcheggi pubblici.

E' inoltre particolarmente curato, come nel progetto originale, il sistema dei percorsi pedonali (molti porticati) e di quelli ciclabili e sono confermati i sistemi per l'accessibilità ai sistemi di trasporto pubblico: fermate bus, fermate SFM (Zanardi e Prati di Caprara), fermata People Mover (cantieri aperti dall'ottobre 2015).
Per quanto riguarda le infrastrutture stradali lo studio ambientale ha verificato la compatibilità a medio termine di uno scenario basato sull'attuazione delle strade di comparto più alcune esterne già programmate dal Comune, mentre a lungo termine sono confermate le infrastrutture di collegamento alla Tangenziale e a via Gagarin già previste dal Piano del 2007.

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