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A quarant’anni dalla sua costruzione, il padiglione dell'Esprit Nouveau, l'importante luogo d’arte viene restituito alla città di Bologna, grazie alla Regione Emilia-Romagna e al Comune che ne hanno finanziato e completato in soli due mesi.

L’opera, che sorge in piazza Costituzione 11, è vincolata dagli strumenti urbanistici del Comune di Bologna come “Edificio di interesse storico architettonico del moderno”, assieme a tutto il complesso del Fiera District.

L’edificio è attualmente di proprietà del Comune di Bologna ed è stato preso in gestione dalla Regione Emilia-Romagna nel 2011 tramite una convenzione tuttora in corso. Un’ulteriore convenzione tra Regione Emilia-Romagna e Istituzione Bologna Musei- MAMbo consentirà, a partire da sabato 11 novembre fino al 31 gennaio 2018, per tutti i sabati e domenica (escluso 24 e 31 dicembre), di visitare il padiglione con una guida. 

La storia

Il padiglione dell’Esprit Nouveau è una replica, fedele in ogni dettaglio, dell’edificio ideato da Le Corbusier e Pierre Jeanneret per l’Esposizione universale di Parigi del 1925, poi demolito. Situato nel parco di fronte all’area fieristica (piazza Costituzione 11), a pochi passi dalle Torri di Kenzo Tange, fu inaugurato il 6 ottobre 1977 in occasione della partecipazione della Francia al Salone internazionale dell’Edilizia (Saie) di Bologna.

A cinquant’anni dalla demolizione del padiglione originale, l’idea di ricostruirlo nel capoluogo emiliano-romagnolo fu degli architetti Giuliano e Glauco Gresleri, tra i fondatori, assieme a Giorgio Trebbi, della rivista internazionale di architettura e urbanistica “Parametro”, e di José Oubrerie.
La Direzione artistica e l’Alta sorveglianza sulla costruzione del padiglione, realizzato in soli tre mesi dall’Impresa Grandi Lavori, vennero affidate al pool di architetti e tecnici dalla Fondazione Le Corbusier di Parigi. Ad eccezione di alcune scelte diverse nei materiali e nelle soluzioni tecnologiche, la replica bolognese ha garantito un risultato finale di assoluta fedeltà al prototipo.

Il restauro

I lavori hanno riguardato la completa tinteggiatura degli esterni e della maggior parte degli interni, compreso il restauro della grande scritta EN in facciata, con particolare attenzione al rispetto e ripristino, ove deteriorati, dei cromatismi originali. Si è proceduto, inoltre, alla sostituzione dei sottili cristalli delle vetrate originali con vetri stratificati di sicurezza e al restauro degli infissi metallici; è stato rinnovato il triplice sistema di tendaggi del living, rifatto il percorso pedonale di ingresso esterno e installata la linea vita per l’accesso in sicurezza sul tetto.

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Padiglione Esprit Nouveau Bologna360