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Venerdì 28 novembre 2014, alle ore 17, la Sala Atelier di Urban Center Bologna ospita la presentazione di "Monumenti per difetto dalle fosse Ardeatine alle pietre d'inciampo", libro di Adachiara Zevi edito da Donzelli.

Ne discutono con l’autrice Daniele Jalla (presidente Icom Italia), Giovanni Leoni (Università di Bologna),  coordina Fausto Ciuffi (Fondazione Villa Emma).

La riflessione di Adachiara Zevi muove da un anniversario, assunto come riferimento per intendere il rapporto tra storia, memoria e architettura. Il libro in questione esce a settant’anni dalla strage delle Fosse Ardeatine (24 marzo 1944), pochi mesi dopo la quale vide l’avvio del primo concorso dell’Italia liberata per la costruzione di un mausoleo sul luogo dell’eccidio. A ridosso dell’evento, dunque, una comunità ferita sente il bisogno di costruire per ricordare.

A partire da questo dato, Zevi percorre un cammino deciso e volutamente parziale che ci conduce verso Berlino, con il racconto del Memoriale progettato da Peter Eisenman per gli ebrei assassinati d’Europa, e concepito come brano di città; verso il “contro-monumento” di Jochen Gerz, che già dall’ideazione prevede la sua scomparsa; verso le “pietre d’inciampo” di Gunter Demnig, pensate come memoriale diffuso e discreto, perennemente mobile e in progress. Tutte scelte originali, delle quali vengono analizzate le declinazioni urbanistiche, architettoniche e artistiche.

Adachiara Zevi, architetta e storica dell’Arte ha insegnato in diverse Accademie di belle arti, tra cui Bologna. Cura la Biennale internazionale e il progetto Memorie d’inciampo, è presidente della Fondazione Bruno Zevi. Figurano tra i suoi studi: Arte USA del Novecento (2000); Peripezie del dopoguerra nell’arte italiana (2006); L’Italia nei Wall Drawings di Sol Le Witt. (2012).

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