A Bologna esistono 100 ettari di aree ferroviarie o militari dismesse che, grazie alle indicazioni contenute nel Piano operativo comunale "Rigenerazione Patrimoni Pubblici", possono essere trasformate innescando processi di rigenerazione urbana di alta qualità ambientale.
Le aree dismesse di proprietà pubblica potranno dunque acquisire nuove funzioni per la città nel suo complesso: residenze, centri direzionali e commerciali, attività di accoglienza e ristorative ecc.
Queste trasformazioni, che impegneranno Bologna per i prossimi vent’anni, saranno accompagnate dalla realizzazione di parchi, attrezzature per la vita comune, alloggi di edilizia residenziale sociale, potenziamento del trasporto pubblico a beneficio di tutta la città.

Dati
100 ettari di aree da trasformare incluse nel Piano
490.000 mq di superficie lorda edificabile
2.100 alloggi realizzabili
30 ettari di nuovi parchi
5 nuove scuole

I principali interventi previsti

  • Prati di Caprara – Sulle aree già militari, estese per 48 ettari tra via Saffi e la ferrovia, si prevede di creare un nuovo impianto urbano con la realizzazione di residenze, edifici direzionali e commerciali (per un totale di 180.000 mq costruiti), scuole, parcheggi e un parco di 20 ettari.
  • Aree ex Ferroviarie (Ravone) - Sulle aree ex ferroviarie comprese tra viale Silvani e le vie Saffi e Zanardi si prevede di rigenerare il patrimonio edilizio con realizzazione di residenze, attività direzionali e commerciali, parcheggi e un nuovo parco urbano di almeno 4,5 ettari.
  • Ex Caserma Sani - Sugli oltre 10 ettari di superficie tra via Ferrarese e via Stalingrado, di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti, si prevede di realizzare nuove abitazioni, uici, esercizi commerciali, un nuovo parco urbano e una scuola. Nel 2017 un bando internazionale di progettazione ha selezionato il progettista del piano attuativo dell'area.
  • Staveco (ex area militare) - È in corso di verifica la possibilità di destinare l’area della ex Staveco - 9 ettari di superficie nella zona sud della città, accanto ai Giardini Margherita - all’insediamento di alcune sedi giudiziarie, ad integrazione del polo giudiziario già presente in centro storico a poca distanza dall’area. Si prevede inoltre di creare un sistema di verde pubblico che connetta il centro della città con la collina e di ampliare il parcheggio pubblico già esistente.
  • Ex caserma Mazzoni - Sull'area di 4,6 ettari fra via Parisio e via delle Armi si prevede di realizzare un comparto a destinazione mista residenziale (di cui il 10% dedicato a edilizia sociale), direzionale e commerciale, in cui insediare anche due nuove scuole (primaria e dell'infanzia).
  • Ex caserma Masini - Gli edifici della ex caserma, che occupano un'area di 7.500 mq nel centro città, potranno essere recuperati per ospitare nuove abitazioni, servizi e una struttura ricettiva con i relativi posti auto.