L'Agenzia del Demanio, il Comune di Bologna, l'Invimit Sgr e l'Università di Bologna hanno siglato un accordo che sancisce la conclusione del processo di valorizzazione delle aree demaniali Staveco e Prati di Caprara: la prima sarà trasformata nel nuovo 'Campus 1088', il polo universitario previsto dall'intesa tra Palazzo d'Accursio e Alma Mater del 5 marzo 2014, mentre nelle aree Est e Ovest di Prati di Caprara si prevedono un mix di destinazioni private, residenziali e non, oltre alla costruzione di una nuova scuola e di un parco.

 

A conclusione dell’iter di valorizzazione urbanistica, l’Agenzia del Demanio riconoscerà al Comune di Bologna una quota premiale – compresa tra il 5% e il 15% del ricavato della vendita degli immobili valorizzati di proprietà dello Stato – calcolata in funzione della complessità dell’intervento e dei tempi impiegati. Grazie a questa quota il Comune parteciperà alla realizzazione del campus universitario nell'area “ex Staveco”. Si concluderà così un importante percorso di valorizzazione urbana di immobili statali, iniziato nel 2007, su un portafoglio di 18 immobili ex militari.

L'ex area Staveco è uno dei progetti di rigenerazione urbana raccontati dalla nuova mostra permanente dell'Urban Center.

 

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sfondo Staveco