Le strategie urbanistiche che accompagnano la rigenerazione urbana di Bologna promuovono indicazioni e regole per favorire il riuso di spazi ed edifici dismessi sia pubblici che privati.
L’obiettivo è migliorare la città nel suo insieme senza consumare nuovo suolo. Le tipologie di rigenerazione urbana promosse riguardano sia strutture di servizio che aree produttive dismesse.
La realizzazione dei singoli interventi contribuirà poi ad aumentare le dotazioni pubbliche a beneficio della città.
 
Strutture di servizio
In tutto il territorio comunale sono presenti diversi operatori di servizi (ospedalieri, sportivi, universitari ecc.) che, attraverso un apposito piano urbanistico approvato nel 2016, possono avviare processi di trasformazione e rinnovamento delle proprie strutture per migliorare l'erogazione dei servizi collettivi. Gli interventi di prossima realizzazione riguardano principalmente: la ristrutturazione di alcune strutture ospedaliere e socio sanitarie; la realizzazione di un nuovo polo educativo nido-scuola dell’infanzia nell’area universitaria di Via Filippo Re; l’ampliamento degli impianti sportivi di Casteldebole del Bologna FC; l’ampliamento del parco San Donnino con la sistemazione di alcuni parcheggi; la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale sociale in Via Barbacci; un piccolo padiglione di accesso al MAST (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia).
 
Dati
Superficie complessiva: 53.000 m2
Interventi ad uso pubblico
Usi socio-sanitari e formazione universitaria: circa 29.000m2
Usi ricreativi e sportivi: circa 4.000m2
Altri usi, complementari alle attrezzature: circa 6.000m2
Interventi residenziali
Uso abitativo, corrispondenti a circa 44 alloggi: circa 3.000m2
Interventi economici e amministrativi
uso direzionale: circa 2.000m2
 
Aree produttive dismesse
In tutti i quartieri di Bologna, ma in concentrazione maggiore nel Quartiere Navile, dove storicamente era collocato il tessuto produttivo della città moderna, un piano urbanistico approvato nel 2015 individua circa 30 aree produttive in disuso che possono essere trasformate per rivitalizzare le zone in cui sono collocate introducendo nuove funzioni (abitative, commerciali, di servizio) e, al contempo, migliorando l'ambiente, rendendo gli edifici esistenti più sicuri e aumentando la quantità e la qualità dello spazio pubblico (verde, parcheggi, abitazioni sociali).
 
Dati
Superficie complessiva: 123.000m2

Interventi rispetto agli usi
Uso abitativo: 36.500m2
Uso ricettivo-ristorativo: 32.000m2
Uso commerciale: 27.000m2
Usi economici e amministrativi: 21.500m2
Uso sociale: 4.000m2
Uso ricreativo: 2.000m2
 
Inteventi rispetto ai benefici per la collettività
Parcheggi/Posti auto: 23.000m2
Altri usi: 19.000m2
Aree verdi: 14.000m2
Edilizia residenziale e sociale (circa 33 alloggi): 2.500m2
Monetizzazioni: €9.000.000