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Collabora e partecipa


  • In mostra nella nostra Sala Atelier i tre progetti vincitori e gli altri tredici progetti che hanno partecipato al concorso di progettazione per under 30 "Itabashi calls Bologna". Giovedì 24 maggio 2018 alle ore 18.30 inaugurazione e premiazione dei vincitori.

  • In occasione dell'uscita della rivista Urbanistica n.158 con un ampio servizio dedicato a Bologna e in particolare alle politiche urbanistiche e ambientali del mandato amministrativo 2011-2016, giovedì 3 maggio 2018 alle ore 17.30 presso l'Auditorium Enzo Biagi di Salaborsa (Piazza Nettuno 3) si terrà un incontro di presentazione e di approfondimento.

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    I Laboratori di Quartiere 2018 saranno incentrati su:

    • il Bilancio Partecipativo da sperimentare in alcune zone in via di individuazione
    • la co-progettazione delle priorità su cultura e welfare, adolescenti e giovani
    • il monitoraggio delle attività previste dai Laboratori 2017.
    • Dal 12 al 25 febbraio 2018, nella piazza coperta di Salaborsa, la mostra Non è solo immaginazione, è un cantiere racconta il percorso e gli esiti dei Laboratori di Quartiere che si sono svolti nel 2017.

    • Venerdì 19 gennaio 2018 alle 18.00 si terrà l'inaugurazione della mostra "Uno sguardo sulla Bolognina"nell'atrio di Palazzo Bonaccorso in piazza Liber Paradisus, 10. Gli scatti e i pannelli sono realizzati da Cristina Palma.

    • Venerdì 26 gennaio 2018 dalle ore 9.30 alle ore 17.00 presso l'Auditorium Enzo Biagi di Salaborsa si terrà il convegno "Vie d'acqua e paesaggio urbano". Iscrizioni aperte.

    • In piazza coperta di Salaborsa, in mostra l'Urbanistica sociale della Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia dai documenti dell’Archivio Piacentini, con un approfondimento sul quartiere INA Casa San Donato di Bologna. La mostra è prorogata fino all'11 febbraio.

    • Sono online gli atti del seminario "Punti, percorsi e icone. Le mappe come forma di conoscenza del territorio: approcci metodologici e case studies" che si è svolto venerdì 24 novembre 2017 presso la Biblioteca Luigi Spina al Pilastro di Bologna.

    • PROGETTO REALIZZATO

      A due anni di distanza dalla nascita di Opificio Golinelli, Fondazione Golinelli fa un altro passo verso il futuro con il nuovo Centro Arti e Scienze Golinelli, inaugurato a ottobre 2017.

    • Obiettivo principale dei Laboratori di Quartiere è quello di attivare processi di collaborazione stabili in ogni quartiere del Comune di Bologna nell'ambito del Piano Innovazione Urbana, che identifica ambiti, modalità e risorse.

      I Laboratori si inseriscono nel quadro della recente riforma dei Quartieri che ne valorizza il ruolo nella formazione delle scelte relative ai servizi di base e nella cura dei territori e delle comunità, protagonisti della rigenerazione urbanistica e sociale, attraverso la condivisione di progetti per i beni comuni e la promozione dell'"immaginazione civica".

      I Laboratori:

      • lavorano sulle diverse scale, di quartiere, di area, di vicinato o prossimità, attivando specifici percorsi;
      • integrano le politiche e le progettualità settoriali;
      • utilizzano tutti gli strumenti e i metodi di volta in volta necessari a fare emergere e valorizzare le competenze diffuse e a garantire una interazione informata, aperta, efficiente ed efficace;
      • mettono a disposizione dati, strumenti di interazione e spazi di rendicontazione di tutti i processi.

      Come previsto dalla Delibera PG 155932/2017, l’Ufficio Immaginazione Civica di Urban Center Bologna si occupa di coadiuvare i Quartieri, in particolare i Presidenti e i Direttori, nella gestione dei Laboratori, mettendo a disposizione competenze dedicate e il supporto scientifico e operativo dell'Università di Bologna.

      I Laboratori di Quartiere sono accompagnati da una supervisione e un costante monitoraggio da parte del Ces.Co.Com (Dipartimento di Sociologia, Università di Bologna), in un processo di ricerca-azione partecipata, con l’obiettivo di definire un complessivo approccio di intervento territoriale in grado di tradursi nel tempo in pratiche partecipative e collaborative continuative.

      I Laboratori sono stati avviati a maggio 2017. In via di sperimentazione, nel 2017, sono state selezionate 11 aree di intervento sulle quali sono stati avviati altrettanti processi di ascolto e coinvolgimento. In 6 di queste si è sperimentato il bilancio partecipativo.

      I Laboratori di Quartiere 2018 saranno incentrati su il Bilancio Partecipativo,la co-progettazione delle priorità su cultura e welfare, adolescenti e giovani eil monitoraggio delle attività previste dai Laboratori 2017 > Obiettivi, fasi e attività dei Laboratori di Quartiere 2018

      Per seguire tutte le attività consultare i siti web:
      www.comune.bologna.it/laboratoriquartiere
      comunita.comune.bologna.it/bilancio-partecipativo

      Per ulteriori informazioni scrivere a:

       

    • Si è concluso il concorso internazionale per la progettazione del masterplan dell'ex Caserma Sani di Bologna con la proclamazione del vincitore, lo studio Dogma di Bruxelles con il masterplan “Passages”.

    • Disponibili alcune informazioni tecniche di aggiornamento (ad aprile 2017) sullo stato dei lavori nel comparto Lazzaretto.
      Le informazioni sono suddivise in capitoli: strumenti urbanistici, opere di urbanizzazione primaria, interramento elettrodotti, Università di Bologna, mobilità, servizi.

    • Nel 2013 il Comune di Bologna si è aggiudicato, nell’ambito del programma “Piano Città”, un co-finanziamento nazionale di 10,25 milioni di euro per realizzare importanti opere pubbliche nell’area del Mercato Navile.

    • A giugno 2016 la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato il “Bando per la predisposizione del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie” per assegnare alle città metropolitane e ai comuni capoluogo i fondi necessari a realizzare opere di riqualificazione urbana e di messa in sicurezza delle periferie, considerando come periferie “le aree urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi”.

    • Il Piano Operativo della Città di Bologna definisce i progetti che saranno realizzati nel capoluogo e nell’area metropolitana di Bologna nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) Città metropolitane 2014-2020.

      Bologna Città Metropolitana nel suo complesso dispone di 40.218.000€ di risorse che saranno investite in una serie di azioni integrate volte ad affrontare le principali questioni relative allo sviluppo e alla coesione territoriale.
      Per la definizione e realizzazione dei progetti si intende introdurre nuovi modelli di innovazione sociale fondati sulla valorizzazione dei beni comuni e la collaborazione tra cittadini e Pubblica Amministrazione, con l’obiettivo di rafforzare il processo costitutivo della Città Metropolitana e in questo senso saranno nuovamente oggetto di confronto con le Unioni dei Comuni nel corso dei prossimi mesi e anni.

      I progetti individuati rientrano all’interno di 5 assi principali:

      1. Agenda Digitale Metropolitana
      2. Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana
      3. Servizi per l'inclusione sociale
      4. Infrastrutture per l'inclusione sociale
      5. Assistenza tecnica

       

    • Il Comune di Bologna ha vinto il Bando Urban Innovative Actions promosso dalla Commissione Europea, per il quale aveva concorso con una proposta ad alto livello di innovazione sociale, che sarà finanziata con 5 milioni di euro.
      La proposta progettuale del Comune di Bologna è stata una delle 18 ad essere state ammesse al finanziamento su un totale di 378 presentate.

      Il progetto si chiama “S.A.L.U.S. W Space” (Villa SALUS as a new Sustainable Accessible Livable Usable Social space for intercultural Wellbeing, Welfare and Welcoming in the Metropolitan City of Bologna) ed è stato redatto dalla Istituzione per l’Inclusione sociale e comunitaria “don Paolo Serra Zanetti” del Comune di Bologna insieme a 16 realtà cittadine, selezionate con un avviso pubblico, tra cooperative e realtà del privato sociale, associazioni, Università di Bologna, e ASP Città di Bologna.

      L’obiettivo generale del progetto è di inserire nel contesto locale un centro di ospitalità, lavoro, welfare interculturale e benessere in senso lato recuperando un immobile esistente, l’ex clinica privata denominata “Villa Salus”, che da molti anni versa in uno stato di abbandono e degrado.
      L’intervento prevede un consumo zero del territorio, concentrandosi sulla riqualificazione dell’edificio esistente e del parco circostante in via Malvezza e ha l’obiettivo di dare lavoro a fasce svantaggiate della popolazione e nel contempo formarle professionalmente per la gestione futura dell’immobile e per la creazione di attività imprenditoriali a beneficio del territorio. Unendo un percorso di accompagnamento all’auto-imprenditorialità di migranti e rifugiati, l’intervento vuole caratterizzarsi per una innovazione di processo (codesign) e una forte impronta di welfare generativo e interculturale.

      __________________________

      Fonte di finanziamento:
      Bando Urban Innovative Actions
      Tempi:
      3 anni
      Risorse economiche:
      6.250.000 € (comprende la valorizzazione del personale dei partner)

      Per maggiori informaizoni: www.saluspace.eu

    • Il progetto Rock - acronimo di Regeneration and Optimization of Cultural heritage in creative and Knowledge cities – si propone di rigenerare, attraverso nuovi processi ambientali, sociali, economici e sostenibili, la zona universitaria intorno a via Zamboni.

    • Il progetto Laboratorio Aperto si sviluppa nell'ambito del programma POR FESR 2014-2020 – ASSE 6 – Città attrattive e partecipate che coinvolge le 10 principali città dell'Emilia Romagna.
      Bologna intende valorizzare la propria strategia di promozione e riqualificazione del nucleo storico attraverso un progetto che prevede la “ricucitura” dei diversi contenitori culturali che affacciano/affacceranno sugli spazi appena rinnovati di via Rizzoli, piazza Re Enzo, via Ugo bassi, cioè il futuro Cinema Modernissimo, la ex Galleria d’Accursio, Palazzo Re Enzo, Sala Borsa, Palazzo D’Accursio.

      La “ricucitura” vuole essere realizzata da due punti di vista:

      • ricucitura fisica: con alcuni interventi mirati gli spazi saranno tutti tra loro collegati attraverso un percorso coperto ottenuto riallestendo i vecchi sottopassaggi e utilizzando la piazza di Sala Borsa e i cortili di palazzo d’Accursio. Nascerà un nuovo spazio pubblico di connessione, contemporaneo, comodo, interessante e utilizzabile con qualsiasi situazione climatica da cittadini e turisti;
      • ricucitura funzionale e tecnologica: i contenitori saranno tra loro in rete e avranno spazi opportunamente attrezzati nell’ottica di costituire un unico “laboratorio aperto” dedicato alla fruizione interattiva dei beni culturali e alla collaborazione creativa fra cittadini, amministrazione, associazioni e imprese.

      L’obiettivo finale è dunque la costituzione nel cuore della città metropolitana, nel centro del distretto T appena riqualificato, di un polo culturale in grado di intercettare nuove tendenze e opportunità della città contemporanea.
      In particolare l'intenzione è di intrecciare l'attività di produzione di servizi immateriali innovativi e l’offerta di servizi culturali consolidati (la biblioteca, le sedi espositive, il cinema).

      Urban Center Bologna
      , in forte collaborazione con l’Università di Bologna, sarà nodo progettuale per favorire e alimentare la collaborazione con tutti i partner interessati all'intera programmazione.
      I diversi Labs Space saranno luoghi appositamente attrezzati e tra loro collegati, con una forte immagine coordinata. Avranno spazi idonei ad accogliere il pubblico con l’obiettivo di rendere facilmente accessibili le informazioni e le attività e a sperimentare tecnologie e software, con tavoli per il lavoro collaborativo e strumentazione per la presentazione di informazioni, spazi per gestire i momenti di aggregazione e spazi per riunioni e meeting, attrezzature audio-video per amplificazione e streaming di incontri e videoconferenze.
      Il Laboratorio sarà dotato di connettività a banda ultra larga e di punti di accesso wi-fi aperto e gratuito.

      In coerenza con la visione della “città collaborativa” l’operatività del Laboratorio aperto sarà oggetto di un percorso di codesign con le comunità e gli stakeholder potenzialmente interessati nella fase precedente alla sua progettazione esecutiva.

      __________________________

      Tempi:
      2016 – 2018
      Risorse economiche:
      3.000.000€

    • Il nuovo piano urbanistico ha l'obiettivo di semplificare le procedure e rilanciare l'attuazione del comparto Bertalia-Lazzaretto.

    • Le principali strutture ospedaliere che hanno sede a Bologna saranno interessate, nei prossimi anni, da alcune rilevanti trasformazioni urbanistico-edilizie, necessarie per adeguarle alla forte domanda che varia nel tempo in relazione alle esigenze della popolazione.