Urban Center Bologna, in collaborazione con il Comune di Bologna, MEEO s.r.l., Università di Bologna, DedaGroup, CMCC Climate, Studiomapp, e sponsorizzata da Climate-KIC e Copernicus EU, organizza e ospita il 27 e 28 ottobre 2017 l'edizione bolognese del Climathon, la ‘maratona’ di 24 ore per trovare soluzioni che rendano le città sempre più ‘green’ promossa da Climate-KIC, partenariato europeo per la lotta ai cambiamenti climatici e la sostenibilità, ospitata simultaneamente in oltre 240 città di 70 diversi Paesi.

L'iniziativa, promossa annualmente a livello mondiale dalla Climate-Kic, ha lo scopo di riunire esperti in diversi settori per 24 ore: raccoglie le sfide e le proposte da persone che hanno la passione e le capacità per risolverle, di tantissime città del mondo, attraendo innovatori, imprenditori, studenti e professionisti per proporre soluzioni innovative per le sfide climatiche che le città dovranno affrontare nel prossimo futuro.

Il movimento Climathon, ora al suo secondo anno di attività, è cresciuto moltissimo ed ha spinto gli innovatori in tutto il mondo a guidare l'azione sul clima. Nel 2016 Climathon è passato da 19 a 59 città coinvolte in 6 continenti, ha prodotto oltre 2.330 idee e raggiunto 16,8 milioni di persone in tutto il mondo.

La sfida bolognese di quest'anno è "l’utilizzo dei dati satellitari di Copernicus per lo sviluppo di reti verdi e blu nell'area urbana di Bologna".

Il Programma Europeo di osservazione della terra Copernicus, precedentemente noto come GMES (Global Monitoring for Environment and Security), fornisce proprio questo.
Copernicus è un insieme complesso di sistemi che raccoglie informazioni da molteplici fonti ossia satelliti di osservazione della Terra (i Sentinel e le contributing missions di terze parti) integrati con sensori di terra, di mare ed aviotrasportati ed ha tra i suoi obiettivi quello di garantire all’Europa una sostanziale indipendenza nel rilevamento e nella gestione dei dati sullo stato di salute del pianeta, mettendo a disposizione di cittadini, autorità pubbliche e di governo, scienziati, imprenditori e imprese un’enorme quantità di dati e informazioni sul nostro pianeta in modo completo, aperto e gratuito attraverso la fornitura di servizi precisi ed affidabili.

I servizi si dividono in sei aree tematiche: il suolo, il mare, l'atmosfera, i cambiamenti climatici, la gestione delle emergenze e la sicurezza.
Le informazioni fornite dai servizi Copernicus possono essere utilizzate dagli utenti finali per un'ampia gamma di applicazioni in diversi settori. Questi includono la gestione urbana, lo sviluppo sostenibile e la protezione della natura, la pianificazione regionale e locale, l'agricoltura, la silvicoltura e la pesca, la salute, la protezione civile, l'infrastruttura, i trasporti e la mobilità, nonché il turismo e in linea con le priorità stabilite dall'UE per il 2020, il programma Copernicus monitora il cambiamento climatico in atto fornendo dati che consentono di delineare azioni concrete di mitigazione e adattamento.

Bologna è stata una delle prime città in Italia ad affrontare, attraverso la definizione di un Piano integrato, il tema dell'adattamento ai cambiamenti climatici. L'occasione per costruire il Piano è stato il progetto LIFE+ BlueAp, acronimo di Bologna Local Urban Environment Adaptation Plan for a Resilient City, il cui lavoro di costruzione si è basato sulla definizione di un “Profilo Climatico Locale” (PCL) e relativi scenari futuri.

Da questi studi sono emersi tre macro-fattori di vulnerabilità del territorio bolognese:

  • siccità e carenza idrica
  • ondate di calore in area urbana
  • eventi non convenzionali e rischio idrogeologico

Il Piano individua obiettivi al 2025 e descrive le azioni necessarie a raggiungerli distinguendo quelle riconducibili esclusivamente al Comune da quelle in cui sono altri i soggetti chiamati ad intervenire.

Lo sviluppo di reti verdi e blu è una delle strategie individuate dal Piano e punta a ridurre la vulnerabilità agli impatti del cambiamento climatico migliorando il microclima, aumentando la risposta idrologica della città, mitigando l’inquinamento atmosferico e, in generale, incentivando la resilienza urbana.

Per determinare gli spazi adatti alla realizzazione di tali infrastrutture, e per valutare lo status quo dell'ambiente urbano, è possibile avvalersi dei dati e servizi disponibili grazie al programma Copernicus,.

Ai partecipanti al Climathon è richiesto di sviluppare idee di prodotti e servizi innovativi per lo sviluppo delle reti verdi e blu nell'area urbana di Bologna.

Si propone, in particolare, di lavorare concentrandosi su una, o più, fra le diverse aree della città proposte e caratterizzate da diverse densità e presenza di verde e spazi aperti:

  • la porzione del centro storico attorno a via Zamboni caratterizzata dagli insediamenti universitari e dal distretto culturale del teatro Comunale, Pinacoteca nazionale, ecc.;
  • l’area periferica lungo l’asse del Canale Navile caratterizzata da vuoti urbani, edifici dismessi, significative preesistenze storiche e naturalistiche. L’asta del Canale è stata già oggetto di interventi di ricucitura dei percorsi ciclabili e delle aree verdi ma grandi parti di quest’area sono ancora caratterizzate da degrado diffuso;
  • l’area di futuro sviluppo universitario del comparto Lazzaretto, oggetto di un piano urbanistico di grande qualità, elaborato negli anni ‘80 del XX secolo, indifferente ai potenziali impatti dei cambiamenti climatici. I nuovi interventi sull’area dovrebbero prestare maggiore attenzione alla continuità ecologica degli spazi aperti ed alla gestione delle acque;
  • altre porzioni del centro storico e aree ad esso limitrofe, caratterizzate dalla esigua presenza di aree verdi e dalla scarsa continuità tra le stesse.

In queste aree si chiede di individuare strategie e strumenti per la rinaturalizzazione e la ricucitura ecologica prevedendo interventi che migliorino la resilienza urbana ed il microclima.

Nel farlo, i partecipanti dovranno tenere conto e/o utilizzare dei i dati diffusi dal programma Copernicus e del materiale messo a disposizione dagli organizzatori e pubblicato online.

Nella valutazione delle idee dei progetti che saranno elaborati si terrà conto in particolare dei seguenti fattori:

  • coerenza, fattibilità e consistenza con il piano di adattamento della città di Bologna degli interventi proposti;
  • efficienza/efficacia dell’uso dei dati Copernicus.
  • sostenibilità economica;
  • valutazione dell’impatto (ambientale, economico e sociale) generato dall’attuazione del progetto.

Il challenge si svilupperà attraverso l’alternanza di presentazioni fatte da esperti locali e nazionali, workshop di approfondimento, lavori in team e la presentazione finale dei progetti.

Al termine una giuria composta da esperti selezionerà le idee migliori e il progetto vincitore avrà la possibilità di beneficiare in un percorso di incubazione presso il Green Office dell'Università di Bologna, inoltre il vincitore o il rappresentante del gruppo, sarà invitato a presentare il progetto all'edizione 2017 di Ecomondo.

Come partecipare:
Sono invitati a partecipare al Climathon tutti gli interessati al tema proposto: cittadini, studenti di varia formazione, professionisti, sviluppatori, esperti e appassionati nel campo IT, marketing, design, comunicazione, ecc.
I partecipanti possono arrivare già con una loro idea e svilupparla durante l'evento oppure ideare e sviluppare un progetto durante l'evento stesso.

Le iscrizioni sono aperte fino al 25 OTTOBRE attraverso questo link:
https://climathon.climate-kic.org/bologna

**Dato l’alto numero di adesioni, per questioni logistiche saranno accettati al Climathon di Bologna massimo 50 partecipanti.
Gli organizzatori si metteranno in contatto con chi si è già iscritto per avere conferma della partecipazione.
L’accettazione sarà fatta in ordine di iscrizione.

> Qui il programma dettagliato

> Scarica l'Hackathon

Per maggiori informazioni:
climathon.climate-kic.org
climathon.climate-kic.org/bologna

Oppure scrivi a:

#Climathon #ClimathonBologna

 

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