Le componenti degli impianti tecnologici sono relativi sia alle reti pubbliche (telefonia, elettricità, gas, acqua, sicurezza), sia a diretto servizio dei privati (campanelli, citofoni, luci, telecamere).
Nei casi in cui si proceda a un intervento complessivo sull'edificio o sulla facciata porticata è necessario in primo luogo eliminare tutti gli elementi di impiantistica inutili o desueti, organizzando i nuovi impianti in modo organico, riducendo al minimo l'impatto visivo di ogni singola componente, in particolare cavi, volumi grandi e piccoli (armadi e scatole).
Si deve evitare di ingombrare gli occhi di portico con volumi tecnologici di qualunque forma o dimensione. Ovunque possibile le attrezzature contenute in questi volumi a servizio degli impianti di telecomunicazione e di forniture di energia andranno interrati. Solo in casi eccezionali e con motivate ragioni è consentito il loro alloggiamento sotto il portico, preferibilmente in corrispondenza di pilastri (a base quadrata o rettangolare) ma non di colonne.
Non è mai ammessa la presenza di scatole appese a soffitti o pareti. In generale è preferibile utilizzare cavi con guaine in rame o materiali simili, evitando guaine in materiale plastico.
Le calate verticali sono posizionate corrispondenza di elementi in grado di occultarle (rilievi plastici di pilastri, smussi, pluviali) non interrompendo le partiture verticali della facciata, i percorsi orizzontali devono sfruttare il più possibile elementi plastici quali cornici, fasce marca piano, nervature di volte a crociera, modanature, ecc.
I contatori sono alloggiati preferibilmente in apposite nicchie entro le murature. Gli sportelli a copertura delle nicchie saranno posizionati rispettando l'ordito della facciata, dovranno essere in ghisa con colorazione naturale o in alternativa in lamiera opportunamente dipinta dello stesso colore della facciata, o della zoccolatura , a seconda della posizione.
Sulle facciate con tessitura lapidea o in mattoni faccia a vista, sono consentiti sportelli con telaio in ferro, con cornici possibilmente a scomparsa.
Le antiche pulsantiere, in metallo o pietra, sono conservate e restaurate, le nuove rispettano l'ordito delle facciate.
Pulsantiere, citofoni e videocitofoni sono collocati preferibilmente negli sguinci del vano porta, ma non a filo esterno, sugli stipiti lapidei delle aperture d’ingresso. In alternativa devono trovare opportuna collocazione in facciata, sulla destra dell'ingresso, in modo da non alterare e coprire gli elementi architettonici. Campanelli multipli variamente assemblati vanno sempre sostituiti con ordinate pulsantiere. Negli edifici storici le pulsantiere, preferibilmente in ottone, devono essere collocate a filo. Sono consentite le prese d'aria per le cucine esclusivamente a filo di facciata.
Le telecamere anti intrusione, di sorveglianza e di pubblica sicurezza, pubbliche e private, devono essere di dimensioni ridotte e avere staffe con reggitori o sbracci corti. Sono preferibili i modelli a cupola, che hanno un minore impatto visivo e sono meglio difese da atti di manomissione, così le sirene devono avere geometrie semplici e dimensioni ridotte. Le telecamere si dispongono preferibilmente nelle pareti interne dei portici, in prossimità dei portoni di accesso, senza interferire con gli apparati decorativi e rispettando la composizione architettonica dei prospetti.
Le microcelle per la telefonia mobile hanno dimensioni ridotte, si dispongono preferibilmente nelle pareti interne dei portici, senza interferire con gli apparati decorativi e rispettando la composizione architettonica dei prospetti.

Esempi:

IMPIANTI esempi
> Scarica la scheda Impianti (.pdf)

> Torna all'indice generale delle Linee guida