Museo della Città |
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l progetto è basato su due "corridoi museali", quello di via Castiglione e quello di via Manzoni. Il primo si estende dal cantiere di restauro e di recupero funzionale di Palazzo Pepoli Antico a Casa Saraceni, in un tratto fortemente interessato da riqualificazione urbana, dal Trebbo di Porta Ravegnana con le Due Torri attraverso il Trebbo della Mercanzia fino all’incrocio con via Farini. Il secondo introduce al sistema rappresentato da Palazzo Fava, Oratorio e Chiesa di San Colombano ed ex Chiesa di San Giorgio in Poggiale, con la sinergia generata dalla vicinanza del Museo Civico Medievale. Nel "museo diffuso", o "museo laboratorio", il ruolo pedagogico della memoria, del presente e del futuro è fondamentale per mettere in luce la storia della vita collettiva della città, approfondendo alcuni temi secondo un approccio interdisciplinare: il territorio e le sue trasformazioni; le attività economiche, le ricchezze e i talenti della città; l’arte e l’artigianato nelle loro molteplici manifestazioni. In Palazzo Pepoli, sede del Museo della Città, saranno esposti quadri, sculture, stampe, disegni e manufatti di diverse epoche. La storia di Bologna sarà illustrata da video, ricostruzioni storiche con documenti e opere originali, audiovisivi, strumenti educativi e attività di laboratorio. Sperimentale e dinamico, il Museo della Città rappresenterà un collegamento ai musei tradizionali di Bologna e chiave di lettura per conoscere la storia della città, interpretarne il presente e progettarne il futuro.
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Il Museo della Città è un innovativo progetto culturale e urbanistico che consente una lettura dinamica della storia di Bologna attraverso un percorso museale integrato alla rete già esistente dei musei istituzionali pubblici. Tale percorso si concretizza in un articolato sistema di connessione e riqualificazione degli spazi della città volto a rivelare una visione d’insieme del complesso urbano e le tappe fondamentali del suo processo storico. L’obiettivo è quello di realizzare un "museo diffuso" e inserito nella dimensione quotidiana, capace di mettere in luce e a far conoscere, in più luoghi con vocazioni diverse ma coordinate, la vicenda complessiva della "vita collettiva" della città nella sua dimensione economica, istituzionale, politica e dei rapporti materiali tra la gente.











