Autostazione articoloPresentato il progetto di restyling dell'autostazione di Bologna.

Con l'adozione della variante al Piano Operativo Comunale (POC) parte l'iter per riqualificare uno dei nodi centrali di accesso alla città, che ogni anno vede il transito di circa 4 milioni di passeggeri.
Il restyling riguarderà il rinnovo dell'edificio e dei suoi spazi interni e la sistemazione dello spazio pubblico adiacente.

L'iter del progetto:

Nel 2011 la società Autostazione Srl ha realizzato uno studio di fattibilità per la riqualificazione e valorizzazione dell'autostazione con l'obiettivo di renderla un centro di scambio del trasporto passeggeri più moderno e funzionale.

Nel 2012 è stato istituito un gruppo di lavoro congiunto tra Autostazione Srl, Comune e Provincia di Bologna per valutare le proposte progettuali contenute nello studio di fattibilità e definire in maniera condivisa le procedure più adeguate e utili per approvare e realizzare l'intervento.

E' stato quindi redatto un documento di indirizzi che individua alcuni fondamentali obiettivi di interesse pubblico:

  • razionalizzare la funzione principale dell'area, la stazione degli autobus, che ricopre un riconosciuto ruolo centrale per la rete del trasporto pubblico;
  • utilizzare meglio il parcheggio interrato da 350 posti, che si trova in una posizione strategica per accedere ai servizi di trasporto e al centro storico;
  • valorizzare gli spazi pubblici adiacenti all'edificio, che costituiscono un accesso preferenziale al centro storico;
  • migliorare la sicurezza e completare i percorsi pedonali e ciclabili limitrofi all'edificio.

Il Comune di Bologna ha ora definito una proposta di variante al POC. Dopo l'approvazione del POC la società Autostazione potrà indire la gara per selezionare il soggetto che curerà la progettazione e attiverà l'intervento di riqualificazione in project financing sulla base dello studio di fattibilità. Il soggetto individuato avrà in gestione i servizi commerciali per circa 20 anni.

Il progetto

Le indicazioni progettuali contenute nella variante al POC riguardano obiettivi, elementi qualificanti per la progettazione, usi ammissibili.

L'area dell'autostazione è un punto fondamentale nell'accesso alla città, sia dal punto di vista funzionale, sia per la sua posizione di "connessione" tra i viali di circonvallazione e il centro storico. L'intervento di riqualificazione dovrà concentrarsi perciò non solo sull'aspetto puramente edilizio, ma dovrà proiettarsi all'esterno, cercando di ricucire uno spazio pubblico oggi frammentato e di difficile fruizione.

Si dovranno, in particolare, rivedere le modalità di accesso all'area sia sul fronte che sul retro, identificando nuovi percorsi e nuove possibilità di collegamento.
Si dovrà riqualificare l'area pubblica di fronte l'edificio, ora adibita a parcheggio, che diventerà ad uso dei pedoni. L'intervento dovrà perseguire l'unitarietà dello spazio costituito da piazza XX settembre, piazza di Porta Galliera e il piazzale, rivalutandone sia il ruolo di cerniera tra il centro storico e i viali, sia il ruolo di ingresso a via Indipendenza e al cuore delle piazze centrali.

La progettazione dovrà:

  • trasformare il parcheggio all'entrata dell'autostazione in una piazza;
  • incrementare la capienza del parcheggio interrato esistente;
  • connettere i percorsi pedonali e ciclabili;
  • riqualificare e valorizzare le coperture dell'edificio e delle pensiline attraverso una progettazione unitaria e il riordino degli elementi impiantistici e pubblicitari;
  • riqualificare lo spazio esistente tra l'edificio e le mura, che diventerà uno dei nuovi accessi all'autostazione;
  • rendere continuo il percorso pedonale del Parco della Montagnola adiacente alle mura, con progettazione di entrambi gli accessi (lato via Indipendenza e lato via Capo di Lucca).

La capacità edificatoria massima da realizzare in ampliamento è di 1.450 mq di superficie utile lorda, per un volume massimo di 5.150 mc.

Gli usi ammissibili sono:

  • attività direzionali;
  • attività di servizio di piccole dimensioni (studi professionali, agenzie, ecc.);
  • commercio in strutture di piccola e/o media dimensione o in strutture di vicinato;
  • attività di somministrazione di alimenti e bevande;
  • servizi per la mobilità.

Rispetto agli usi già presenti, vengono introdotti come nuovi quello dell'accoglienza, rendendo possibile l'insediamento di alberghi, pensioni, ostelli, ecc., e dello spettacolo, sport, cultura e tempo libero.

Per saperne di più:
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